Una cosuccia da evitare in palestra: il TOTAL RANDOM CIRCUIT

Scena già vista. Entri in palestra per la prima volta, nessun istruttore all’orizzonte. Non sai cosa proprio cosa fare. Quindi? O rimani incollato al tapis roulant spremendo ogni goccia di sudore che hai in corpo, oppure ripeterai la stessa cosa che fanno più o meno tutti in queste circostanze: quello che io definisco il TOTAL RANDOM CIRCUIT, o anche, più tecnicamente, circuito “ad cacchium”.

In che cosa consiste? Beh, solitamente ti avvicini alla prima macchina isotonica che incontri sul tuo cammino, leggi le istruzioni sulla targhetta e ti metti a fare una decina di ripetizioni con un peso scelto a caso e delle pause parecchio variabili, diciamo così. Poi passi alla macchina successiva, fai le tue ripetizioni e prosegui così fino a quando non le hai passate proprio tutte. Le macchine, intendo.

È vero, fare un po’ di esercizio è sempre preferibile all’immobilità totale, ma questo approccio alla palestra non è proprio indicato se vuoi ottenere risultati a lungo termine. Qualche volta ci sta, ci mancherebbe. Magari abbiamo a disposizione una palestra piccola e poco attrezzata, come quella di un albergo. Magari ci siamo appena iscritti e l’istruttore non ha avuto ancora modo di farci una scheda, può capitare. Ma se diventa un’abitudine, se diventa l’UNICO modo di allenarti, beh, non andrai molto lontano. E quando arriverà il momento fatidico di rinnovare l’abbonamento, allargherai le braccia sospirando: a che serve andare avanti?

Il fatto che in palestra ci siano delle macchine NON significa che tu debba utilizzarle tutte. Personalmente, ritengo che molti macchinari siano superflui e possano essere sostituiti tranquillamente con altri esercizi più “svincolati” (con i manubri o i bilancieri, per esempio). Non voglio dire che tutte le macchine siano inutili o dannose, ma è anche vero che molte strutture fitness decidono di acquistarle SOLTANTO perché ritengono che ci debbano essere. Molto semplicemente, se la gente vede che non ci sono, deciderà di iscriversi da un’altra parte. Però, se noti bene, quelli con un fisico più atletico passano gran parte del tempo a sollevare manubri e bilancieri, oppure a eseguire esercizi a corpo libero come le trazioni alla sbarra.

 

Oltre a essere poco efficace, quindi, il Total Random Circuit potrebbe farci allenare i muscoli in modo poco equilibrato. Se la palestra ha molte macchine per allenare le braccia, per esempio, allenerò di più questo distretto corporeo trascurando il tronco o gli arti inferiori. Oppure sforzerò in modo eccessivo un determinato muscolo perché non sono stato in grado di riconoscere quale macchina fa lavorare che cosa, oppure ho scelto un ordine degli esercizi poco ottimale.

Se mi metto a fare “il giro delle parrocchie”, inoltre, ciò significa che non sto seguendo un programma specifico e probabilmente non ho nemmeno un obiettivo chiaro da raggiungere. In un piano fitness che sia davvero efficace, infatti, non contano soltanto gli esercizi che fai, ma anche l’ordine, le ripetizioni, le serie, i tempi di recupero tra una serie e l’altra, le modalità di esecuzione e molti altri dettagli che un principiante non può giustamente conoscere. Insomma, non si può improvvisare soltanto perché le macchine ci permettono di farlo.

È vero. Alcune palestre potrebbero disporre l’attrezzatura in un modo particolare, proprio per incoraggiarne un utilizzo a circuito in total body (anche se di solito c’è bisogno di molto più spazio). Ma qualora non fosse così, cosa molto probabile, non pensare che, facendo il giro “completo”, i benefici saranno maggiori. Più cose faccio, meglio è. Se faccio tutte le macchine, allora alleno tutto. Purtroppo, non è così, e rischi soltanto di sprecare il tuo tempo con esercizi troppo ripetitivi e inefficienti.

Per concludere, le macchine sono soltanto uno strumento tra i tanti a disposizione e bisogna saperle utilizzare nel giusto contesto. Non ti saranno certo di aiuto se trascurerai la qualità degli esercizi, se non saprai pianificare bene le sedute, se non sarai in grado di progredire nel tempo aumentando il livello di difficoltà dei tuoi allenamenti e se non saprai rispettare i corretti tempi di recupero.

Queste cose, credimi, faranno la differenza.

Quindi, se anche tu ti consideri un affezionato o un’affezionata del “Total Random Circuit”, allora è giunto il momento di scendere dalla giostra.

😊


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By Capo Tribù

Aka Gianluca Riboni. Pensatore, personal fitness trainer ISSA, insegnante di Anukalana Yoga, leader di Yoga della Risata, scrittore e blogger (un po') incompreso. E soprattutto, sognatore a piede libero.

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