Concludiamo qui la trilogia di articoli dedicati alla biomeccanica. Dopo aver esplorato i concetti di flessione ed estensione, e quindi di adduzione e abduzione, oggi ci concentriamo su intra-rotazione ed extra-rotazione.

 

Solita premessa

Ricordiamo che tutti i movimenti di flessione, estensione, abduzione, adduzione, intra-rotazione ed extra-rotazione, vengono descritti partendo da un posizione anatomica di riferimento.

Ogni volta che consideriamo la tipologia di movimento, dobbiamo immaginarci in piedi, con le braccia lungo i fianchi e i palmi rivolti in avanti (vedi il secco qui di fianco). Non escludo inoltre che alcuni autori possano utilizzare questi termini in modo leggermente diverso.

 

L’intra-rotazione

Immaginiamo di avere un asse verticale che dalla testa arriva fino ai piedi. Se un segmento corporeo ruota attorno a questo asse, che funge da perno, si ha un movimento di rotazione. Se l’arto ruota verso il centro del corpo, cioè verso la linea mediana, si parla nello specifico di intra-rotazione.

Esempio tipico riguarda l’omero, detto anche più comunemente “braccio”, da non confondere però con l’avambraccio che è la parte tra il gomito e la mano. I muscoli che lo intra-ruotano sono il gran pettorale, il gran dorsale, il grande rotondo e il sottoscapolare. In questo caso, si parla anche di intra-rotazione della spalla.

In modo analogo anche il femore, l’osso situato nella coscia, può ruotare verso la linea mediana del corpo e si definisce intra-rotazione dell’anca. I muscoli coinvolti sono il piccolo gluteo, le fibre anteriori del medio gluteo e il tensore della fascia lata.

Per intra-rotazione si intende il movimento di un segmento corporeo attorno a un asse, che avviene verso l’interno avvicinandosi alla linea mediana. Per l’avambraccio si usa il termine di pronazione, per il piede di eversione.

Per quanto riguarda l’avambraccio, la rotazione interna che porta quindi il palmo della mano verso il basso prende il nome di pronazione. Nel piede, talvolta il termine di pronazione si sovrappone a quello di eversione: in questo movimento, solleviamo la parte esterna del piede e ruotiamo la parte più interna, detta mediale, verso il basso.

 

L’extra-rotazione

L’extra-rotazione è il movimento contrario, dove l’arto ruota attorno al suo asse lontano dal centro del corpo.

Per quanto riguarda il nostro omero, i rotatori esterni sono in inferiorità numerica rispetto agli intra-rotatori: rispondono all’appello il piccolo rotondo e il sottospinato. Nel femore, invece, gli extra-rotatori dell’anca sono il piriforme, il quadrato del femore, l’otturatore interno ed esterno, il gemello superiore e inferiore, anche se quello più famoso è senz’altro il grande gluteo.

Per extra-rotazione si intende il movimento di un segmento corporeo attorno a un asse, che avviene verso l’esterno allontanandosi dalla linea mediana. Per l’avambraccio si usa il termine di supinazione, per il piede di inversione.

Per quanto riguarda l’avambraccio, la rotazione esterna che porta quindi il palmo della mano in avanti prende il nome di supinazione. Oltre ai muscoli supinatori dell’avambraccio, questo movimento vede coinvolto anche il bicipite brachiale. Nel piede, talvolta il termine di supinazione si sovrappone a quello di inversione: in questo movimento, solleviamo la parte interna del piede e ruotiamo la parte più esterna, detta laterale, verso il basso.

 

Nel video che segue, un Capo Tribù ben microfonato ti illustrerà alcuni movimenti che abbiamo discusso fino a qui.

Buona visione.

 

 

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Le basi della biomeccanica: flessione ed estensione
Le basi della biomeccanica: adduzione e abduzione