Il terzo chakra si può considerare come il centro del nostro potere personale e governa tutti quegli aspetti fondamentali per poter stare al mondo, come volontà, energia fisica, autocontrollo e autostima. I chakra, come abbiamo già visto su questi schermi, sono centri energetici che, secondo l’antica filosofia orientale del tantra, raccolgono, trasformano e distribuiscono l’energia vitale all’interno dell’organismo.

In particolare, il Manipura chakra (che in sanscrito significa “città dei gioielli”) si trova in corrispondenza del plesso solare, tra l’ombelico e lo sterno. A livello fisiologico, regola le funzioni di alcuni organi interni, tra cui lo stomaco, il pancreas, il fegato, le ghiandole surrenali e la parte alta dell’intestino. A livello psichico, invece, un terzo chakra in salute garantisce la corretta lucidità mentale per poter prendere le giuste decisioni nella vita, rimanere coerenti con sé stessi e dire bellamente NO a quello che non vogliamo o di cui non abbiamo bisogno. In altre parole, grazie a questo chakra siamo in grado di riconoscere quello che è veramente importante per noi, trovando il coraggio e la forza di fare scelte coerenti e perseguirle senza paura o compressi.

Il suo colore di riferimento è il giallo, si associa all’elemento del fuoco e, a livello visivo, è rappresentato da un cerchio con attorno dieci petali di loto e un triangolo inscritto al suo interno.

 

Perché è così importante il Manipura chakra?

Se il terzo chakra non sta bene, tenderemo inevitabilmente a fare la parte delle “vittime” scaricando sempre la colpa di ciò che ci accade sugli altri, senza mai assumerci la responsabilità delle nostre scelte. In altre parole, un Manipura forte non ha bisogno di dipendere da qualcosa o da qualcuno, ma ci permette di riprendere saldamente in mano le redini della nostra esistenza, anche grazie ad affermazioni potenzianti quali “io scelgo, io voglio, io ho intenzione di”.

Ne consegue che, attraverso il Manipura chakra, determiniamo quali sono i valori fondamentali con cui diamo significato al nostro agire, riflettendo quindi l’immagine e la percezione che abbiamo di noi stessi. Come una solerte guardia del corpo, il terzo chakra tiene lontane le influenze negative e ci protegge dalle prepotenze altrui, dandoci l’energia e la motivazione per rimanere ciò che siamo in ogni circostanza, qualunque cosa succeda. Senza Manipura, insomma, non c’è motivazione, non c’è proprio quella energia fisica e mentale necessaria per poter prendere decisioni, agire e tenere duro di fronte alle difficoltà. Senza Manipura, insomma, non c’è più autostima, con il risultato che saranno gli altri a scegliere al posto nostro e indicarci la direzione da intraprendere. Senza Manipura, viene meno quindi l’agire e, soprattutto, la volontà di agire.

 

Il terzo chakra migliora le relazioni

Sulla base di quanto detto finora, un terzo chakra in salute non può che renderci persone più serene, gentili, pazienti e a posto con sé stesse. Se sappiamo quello che vogliamo e abbiamo la forza per ottenerlo, se ci prendiamo la responsabilità delle nostre scelte e delle nostre azioni, allora non abbiamo bisogno di essere aggressivi o sentirci minacciati. Perché è proprio nel momento in cui sappiamo riconoscere le nostre reali priorità, e non rimaniamo in balia di quelle che non ci appartengono, che sappiamo anche diventare più sensibili rispetto ai bisogni e ai desideri delle altre persone, migliorando quindi la qualità delle nostre relazioni.

Grazie al terzo chakra, impariamo che dobbiamo convivere in armonia con gli altri e dobbiamo tenerne conto durante le nostre decisioni, affinché i nostri bisogni non prendano il sopravvento e calpestino quegli degli altri. Perché, come direbbe John Donne, nessun uomo è un’isola.

 

Cosa succede se il terzo chakra è debole?

Un pericoloso campanello d’allarme lo si ha ogniqualvolta ci sentiamo oppressi o dominati dagli altri, quando cioè il nostro potere di “agire” e “decidere” viene consegnato a mani esterne, che siano quelle della famiglia, della scuola, della società o del posto di lavoro. È evidente quindi come in famiglie oppressive o ambienti autoritari il Manipura chakra possa risultare più in sofferenza.

Un terzo chakra debole porta col tempo a sviluppare un atteggiamento passivo, e di conseguenza anche aggressivo, nei confronti degli altri, creando una situazione di “dipendenza” in cui assecondare i bisogni altrui diventa più importante rispetto ai propri. Gli effetti che ne derivano possono essere anche: depressione, abuso di sostanze stupefacenti, disagio emotivo e problemi di salute per tutti quegli organi connessi dal Manipura chakra, come ulcere, colon irritabile, sovrappeso e mancanza di appetito.

 

Come potenziare il terzo chakra?

Un buon modo per rendere più forte il Manipura chakra è sicuramente la risata, soprattutto se questa viene indirizzata verso quelle situazioni che più ci spaventano e opprimono. In altre parole, occorrerebbe non prendere la vita troppo sul serio, sviluppando gioia, leggerezza e senso dell’umorismo. Lo possiamo fare in modo “tradizionale”, consumando cioè libri umoristici o spettacoli comici, oppure come esercizio quotidiano attraverso lo yoga della risata, per esempio. Se riusciamo a imparare a seppellire le difficoltà sotto una risata scrosciante (cosa di certo non facile e decisamente controintuitiva), le difficoltà dovrebbero risultare più gestibili e comunque sotto il nostro controllo.

Arrivati a questo punto, bisogna fare attenzione però a non esagerare. Se è vero che il terzo chakra ci può rendere dei leader e donarci un’energia straordinaria, è altrettanto vero che, in certe situazioni, la faccenda può sfuggirci di mano. A quel punto potremmo non essere più in grado di fermarci, lavorando sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro, senza più la capacità di rallentare, riflettere e prenderci una pausa.

Per evitarlo, è necessario compiere un passo ulteriore cercando di capire un concetto fondamentale: il nostro potere personale è il riflesso di un potere più grande, quello dell’Universo. Non basta cioè desiderare una cosa e lavorare duro per ottenerla, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Occorre anche avere fiducia, totale e completa fiducia, sul fatto che le forze che mandano avanti l’Universo troveranno da sé il modo per accontentarci, in modi e tempi che naturalmente non possono e non potranno mai essere decisi da noi. Quello che dobbiamo fare, in realtà, è piuttosto semplice: chiedere quello che vogliamo davvero, rimanere fedeli ai nostri valori più autentici e poi abbandonarci in tutto e per tutto a una volontà superiore, lasciando cioè che sia quest’ultima a trovare per noi la strada migliore.

 

Concludendo

Il terzo chakra, come abbiamo visto, è di fondamentale importanza per avere una direzione nella vita e ottenere l’energia e il potere necessari per realizzare ciò che noi, nel profondo, riteniamo importante. Un Manipura efficiente e in salute ci può rendere persone carismatiche, vitali, sagge e coraggiose, mentre un Manipura un po’ troppo stimolato potrebbe manifestarsi in un’iperattività sfrenata e in atteggiamenti troppo aggressivi, arroganti e oltremodo ambiziosi. La chiave del successo, perciò, è quella di sviluppare il proprio potere personale con responsabilità, senso dell’umorismo, fiducia e abbandono, facendo la nostra parte affinché l’Universo faccia la propria.