Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di “terzo occhio”. Quel puntino invisibile e sfuggente in mezzo alle sopracciglia, in grado di attraversare il confine con la realtà a noi conosciuta e trascendere ciò che noi percepiamo con i normali sensi. Stiamo parlando naturalmente del sesto chakra, conosciuto anche come Ajna chakra. Esso influenza numerose capacità cognitive e, in particolare, quelle legate al sogno, all’immaginazione e al discernimento. I chakra, come abbiamo già visto nelle puntate precedenti, sono centri di coscienza che, secondo l’antica filosofia orientale del tantra, raccolgono, trasformano e distribuiscono l’energia vitale all’interno dell’organismo.
Come detto, Ajna chakra è situato al centro della testa, tra le sopracciglia (da qui il nome di terzo occhio), mentre a livello anatomico si collega alla testa, agli occhi, agli organi di senso, al cervello e al sistema nervoso. Di colore indaco, il suo simbolo antico è rappresentato da un cerchio con due grandi petali, uno per lato, e un triangolo inscritto al suo interno. Questo chakra governa la nostra visione interiore e l’immaginazione: operando in sinergia con la ghiandola pituitaria (l’ipofisi), controlla in generale tutto il sistema endocrino e migliora la memoria, lo stato di “sogno”, nonché la capacità di imparare a livello intellettuale e capire la natura del mondo attorno a noi.
Un sesto chakra debole può provocare mal di testa, vertigini, vista offuscata o affaticamento degli occhi, nonché difficoltà a concentrarsi. Nei casi più gravi, può portare a veri e propri disturbi come il deficit dell’attenzione. A livello emotivo, invece, potrebbe causare problemi come deliri o mancanza di immaginazione, tendenza a sovra-analizzare e difficoltà a vedere il mondo oltre le proprie paure.
Quando Ajna è in salute
Se il terzo occhio è in salute, ci offre la possibilità di guardare la vita da una prospettiva più profonda, creativa e spirituale. Lo potremmo paragonare a un faro luminoso in grado di orientare la nostra esistenza, aiutandoci a trovare soluzioni positive ed essere sempre ottimisti, creativi, lucidi e centrati in ogni circostanza, sia essa favorevole o avversa. Un sesto chakra che funziona bene permetterà alla nostra immaginazione di fluire liberamente, aiutandoci a individuare soluzioni e vie d’uscita in modo creativo ed efficace. Dal momento che è proprio l’immaginazione a plasmare il mondo attorno a noi, di fatto il sesto chakra è la porta d’accesso alla realtà così come la viviamo a livello individuale.
Infine, un sesto chakra in equilibrio può sprigionare il potere dell’intuizione, quasi fosse una “seconda vista”. Questo potere aiuta a percepire quelle caratteristiche che ci accomunano agli altri esseri umani, piuttosto che concentrarsi sulle differenze più apparenti: ciò agevola l’accesso a un livello più profondo di tolleranza, comprensione e compassione.
L’immagine di sé
Il sesto chakra è fondamentale affinché si possa avere una chiara e sana immagine di sé. Accettiamo noi stessi per come siamo e facciamo del nostro meglio per presentarci agli occhi del mondo con positività e cura di sé. Se Ajna è debole, diventiamo ossessionati dal nostro aspetto e sprechiamo il tempo cercando di cambiarlo a tutti i costi, inseguendo standard e modelli irrealistici e irrealizzabili.
Vedere il quadro completo
Un altro aspetto molto importante riguarda la nostra capacità di valutare una situazione sotto molteplici punti di vista e da diverse angolazioni. Questa sorta di “visione” ci permette di capire come una determinata circostanza potrà evolvere, rendendoci capaci, di fatto, di prevedere il futuro. In altre parole, un sesto chakra equilibrato e in salute, creando un ponte tra il pensiero razionale, analitico, e quello creativo e analogico, ci consentirà di essere notevolmente più lungimiranti, capaci cioè di individuare trappole, ostacoli e opportunità lungo il cammino prima ancora che possano manifestarsi pienamente, e prendere così decisioni più consapevoli e costruttive.
Cosa succede se il sesto chakra è debole?
Un chiaro segno di debolezza di Ajna è la totale assenza di immaginazione, accompagnata da un pensiero razionale e analitico troppo dominante. Questo atteggiamento ci induce a concentrarci esclusivamente sugli aspetti più concreti e materialistici dell’esistenza, ignorando così le sfumature più sottili e spirituali, nonché l’effettiva complessità dell’esperienza umana. In altre parole, nel nostro rapporto con gli altri, sentiamo sempre che ci manca “qualcosa”, non riusciamo a cogliere in loro un senso più profondo, rendendoci più distanti e meno attraenti nei loro confronti. Un sesto chakra debole ci costringe quasi a indossare degli occhiali scuri che filtrano l’esistenza soltanto in base al pessimismo e al pensiero negativo, riflettendo soltanto le nostre paure all’esterno. In modo analogo, senza l’aiuto di Ajna, non riusciamo a percepire correttamente come gli altri ci vedono, costringendoci a essere sempre sospettosi e sulla difensiva.
Un mondo di “visioni”
Il sesto chakra governa il mondo dei sogni quando dormiamo, certo, ma anche quando siamo svegli. Se la nostra vita è costellata da tanti sogni vividi e memorabili, e quando siamo svegli la mente è affollata da una vivace miriade di immagini e visioni, allora significa che Ajna è in salute e sta lavorando al massimo delle sue potenzialità. Allo stesso modo, concentrarci sui sogni durante il sonno e tenerne traccia da svegli con un diario (o magari parlarne di più con qualcuno), può aiutare moltissimo a rafforzare il sesto chakra.

Il potere di Ajna, però, non si esaurisce nel mondo dei sogni. Chi coltiva e mantiene in salute il sesto chakra può godere, infatti, di un acuto senso di chiaroveggenza, la capacità cioè di leggere in anticipo gli eventi e le intenzioni delle persone, e percepire gli aspetti più energetici e spirituali del mondo che ci circonda.
Concludendo
Come abbiamo visto, il terzo occhio racchiude in sé moltissimi poteri, spesso e purtroppo trascurati. Un sesto chakra in salute ci permette di vedere più chiaramente e con maggiore lucidità al di là dei nostri occhi, sviluppando così sensibilità e intuito. Grazie al sesto chakra possiamo visualizzare, immaginare, sognare e comprendere al meglio delle nostre possibilità.
In caso di debolezza, il sesto chakra può causare invece disillusione, concentrazione ossessiva e fantasie paranoiche. Si crea come un velo scuro che impedisce di vedere con chiarezza le cose, come gli altri ci percepiscono, come stanno evolvendo certe situazioni, impedendoci addirittura di distinguere cosa è reale e cosa non lo è. Eppure, esiste sempre un modo per risvegliare questo potere sopito. La via maestra è senza dubbio la meditazione, ma anche una vita dedicata all’abbandono, all’ascolto e alla presenza può lasciare aperto un canale diretto con una dimensione più sottile dell’esistenza. L’importante è tenersi sempre pronti ad “accogliere”.